Negli ultimi anni, il ruolo della farmacia è notevolmente cambiato: da semplice rivendita di prodotti per la salute, oggi la farmacia si è arricchita di servizi di utilità pubblica.

Si possono prenotare visite specialistiche, ritirare dei referti, richiedere servizi di assistenza domiciliare e tanto altro. In alcune farmacie è addirittura possibile fare le analisi del sangue di base: ciò permetterà di far risparmiare del tempo al cliente, che eviterà infatti di fare lunghe code ai centri di analisi.

Questi sempre più numerosi servizi hanno fatto sì che la farmacia acquisisse un ruolo sempre più importante e centrale sul territorio, per la tutela della salute e del benessere dei cittadini. Il farmacista, quindi, si è trovato a ricoprire posizioni via via sempre più complesse, trasformandosi anche in educatore sanitario dal quale il cliente o paziente può ricevere consigli, chiarimenti e consulenze sanitarie.

Per far fronte a tali richieste, il farmacista avrà il compito di aggiornare costantemente le sue conoscenze tecniche e specialistiche ma anche di affinare le competenze comunicative: la necessità è infatti quella di fornire risposte che siano professionali ai quesiti che si ricevono. È importante quindi che i consigli del farmacista siano validi, al fine di creare un rapporto basato sulla fiducia che porti alla fidelizzazione della clientela.

Dare consigli per fare cultura in farmacia

In farmacia, dare i consigli è un’attività all’ordine del giorno. Ciò a cui deve mirare il farmacista è essere positivo e propositivo sia verso il personale, sia verso la clientela. Allo stesso tempo, deve saper ascoltare, capire e comprendere le esigenze delle persone che si trova di fronte, per trovare una cura al malessere che gli è stato chiesto di risolvere. Il rischio è quello di offrire al cliente un prodotto inefficace, andando così a rovinare la reputazione che aveva ai suoi occhi.

È importante anche coinvolgere emotivamente le persone, fidelizzandole: non sono sufficienti il saluto cordiale e il sorriso, occorre anche prendersi carico del cliente con empatia.

La comunicazione però non passa solo per il linguaggio del corpo o la voce: in farmacia si possono sfruttare anche gli altri canali comunicativi, come la scrittura, il design delle locandine e dei volantini, le grafiche digitali. Si può anche sfruttare la disposizione nel punto vendita dei prodotti: infatti, anche l’ordine e l’organizzazione della farmacia comunicano qualcosa al cliente, che sarà invogliato agli acquisti da una buona customer experience.

Dare consigli in farmacia può influenzare quindi le vendite ma non solo. Dare consigli significa anche fare cultura.

Il farmacista diventa, come già accennato, educatore all’interno della sua farmacia. I clienti, sulla base del rapporto di fiducia che si è venuto a creare con il proprio farmacista, vi si recano per scoprire come curare un male o prevenirlo. I pochi minuti utili di cui dispone il cliente al banco non sono certo sufficienti per poter soddisfare le necessità del paziente: le questioni di salute sono complesse e va dedicato loro il giusto tempo e i giusti spazi.

Per tale ragione, è sempre più frequente vedere sponsorizzate giornate a tema salute nelle varie farmacie, durante le quali degli esperti possono rispondere alle domande, ai dubbi, alle perplessità in materia di salute di clienti e curiosi.

Il farmacista può però sfruttare anche altri canali in suo possesso per condividere le sue “pillole di salute”.

Ad esempio:

  • se si posseggono dei monitor per il digital signage (per approfondire l’argomento, si consiglia di leggere l’articolo presente sul blog Backoffice Rent a questo link), se ne potrebbe sfruttare la visibilità per condividere informazioni con i clienti, mentre questi attendono il proprio turno al banco, degli approfondimenti su di un farmaco in particolare, un ingrediente dalle proprietà benefiche o, ancora, sui farmaci equivalenti da prendere in sostituzione a quelli da banco.
  • si possono preparare dei volantini informativi, da distribuire al banco o all’ingresso, dove spiegare come prevenire i malanni di stagione ed eventuali cure;
  • è possibile inoltre creare dei depliant dove descrivere i benefici di questo o quell’integratore, suggerendo quando e come utilizzarlo.

Le possibilità sono infinite, ma la domanda che potrebbe sorgere spontanea è: “Come preparare del materiale informativo in farmacia?”.

Pharmagrafica: un alleato per la comunicazione in farmacia

Backoffice Rent ha la risposta: Pharmagrafica, un programma completamente online per supportare e aiutare i farmacisti nella creazione di materiale grafico che sia adatto ad ogni occasione di comunicazione, per ogni tipo di arredamento della farmacia.

Pensato per le farmacie e parafarmacie e, soprattutto, per coloro che non hanno competenze ed esperienze in progettazione grafica, Pharmagrafica è uno strumento alla portata di tutti. Facile e veloce da utilizzare, permette di creare in pochi clic volantini, locandine, leaflet, depliant e tanto altro ancora.

È possibile scegliere, tra oltre 500 templates, il progetto più adatto a ogni esigenza: dopo averlo modificato, sarà possibile salvarlo e stamparlo per distribuirlo alla clientela oppure sarà possibile caricarlo sul server per permettere la visualizzazione sui display disposti in farmacia. Qualora tra i templates precaricati non sia presente ciò di cui si ha bisogno, è possibile contattare il nostro team, che sarà lieto di venire incontro a qualsiasi esigenza

Curare la grafica è fondamentale per comunicare bene con i clienti e questo Pharmagrafica lo sa.

È possibile provare la piattaforma grazie alla demo presente al seguente link.

Per ulteriori informazioni, contatta il nostro team di esperti e fissa una videoconsulenza gratuita.